Digital Divide

Obama pubblicizza un sito istituzionale.. e in Italia?

Aug 23, 2010
Nessun commento

Obama diventa promotore del nuovo sito istituzionale creato dopo la rivoluzionaria approvazione della Riforma Sanitaria Americana.

Questo è ciò che dovrebbe essere un sito istituzionale. Qui di seguito alcune immagini che parlano da sole (clicca per vederle nella risoluzione originale) questa la situazione italiana.. ma intanto noi abbiamo la PEC, no? ;)

Casa Bianca / Governo Italiano / Pres. della Repubblica / HealthCare.gov / Ministero Sanità

Calabrò: “La rete mobile collasserà” FriuliADD: “La rete fissa è già collassata”

Jul 27, 2010
Nessun commento

Il 6 Luglio scorso il presidente dell’AGCOM Corrado Calabrò ha presentato alla Camera dei Deputati la Relazione Annuale del Garante per le Telecomunicazioni.

Ottima relazione, preceduta da un intervento del Presidente Fini dove addirittura mi dicon si sia accennato a Internet for Peace. Ma al seguito di questo retorico evento annuale quali sono state le considerazioni riportate alla ribalta da Relazione e giornali?

La TV Digitale supera l’analogica, il commercio online non è sviluppato in Italia, di servizi online nemmeno l’ombra, la rete mobile (numero uno in Europa) può collassare.

Calabrò, la rete mobile sta per collassare, ma si chiede il perché? Forse perché l’Italia è l’unico stato nel quale le chiavette sono utilizzate come alternativa al digital divide e non (come si converrebbe) come modem da viaggio? Altro che smartphone, la rete mobile è ben sviluppata, ma satura e instabile come l’ormai obsoleta rete in rame italiana.

I servizi online non sono sviluppati? Facciamo un esempio:

Un commerciante friulano vuole vendere i suoi prodotti online. Ottimo direte, si aprono per lui ampie opportunità. Invece no, non è ottimo poiché quando il cliente australiano effettuerà l’acquisto si ritroverà a dover aspettare con pazienza a causa della velocità di collegamento del Bel Paese.

I contenuti non si trovano online? Ricordiamoci che  il disservizio pubblico   la Rai offre i suoi canali in streaming.. ma siam sicuri che metter online le proprie trasmissioni utilizzando un plugin come silverlight e rimpinzendole di pubblicità su un player lillipuziano sia sufficiente?

Qualche riga sulla banda larga è stata scritta, con leggerezza. Metà delle famiglie italiane non ha un pc, mentre ogni italiano possiede in media 2 telefonini. E’ giusto allarmarsi, ma prima le ricordo che la rete fisica, fissa, è già collassata.

Sono concreto (Calabrò, 6 Luglio 2010)

La rete in rame italiana è gestita da un ex monopolista senza interessi e pieno di debiti. Il dialogo per i NGN va avanti [forse] ma rimane un dialogo. Nulla di concreto.

Lasciandovi copiando il blog del Buon Quintarelli, ricordo che in Finlandia Internet è un Servizio Universale.. ma rallegriamoci, da noi il Digital Terreste ha superato la tv analogica!

Fate pure con calma..


- Il mese scorso abbiamo approvato il piano delle frequenze. Non ci credeva nessuno. E’ la prima volta che un piano delle frequenze che abbia un’effettiva probabilità di attuazione viene adottato in Italia

l’autorita’ approva un piano che non da per certo che verra’ implementato… ? mah..

- Ma se non interveniamo rapidamente, con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, la nostra rete mobile rischia il collasso.
L’AGCOM, con vivo apprezzamento della commissaria Kroes, sta portando avanti, in Europa e in Italia, una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi delle frequenze radio. Contiamo di rendere disponibili circa 300 Mhz da mettere all’ asta per la larga banda

Questa e’ una notiziona. L’ultima asta tedesca ha aggiudicato 360MHz. [fonte]


ps: le pagine completamente dedicate a Internet della Relazione sono ben 5!


Slovacchia…

Jul 23, 2010
Nessun commento

Come in Italia..

Sesto al Reghena (PN) : una terza tappa per FriuliADD

FriuliADD ha un nuovo obiettivo: Sesto al Reghena!

Il Comune di Sesto al Reghena è un’altra località friulana colpita dal digital divide.

La Banda Larga infatti non vuol arrivare. Nonostante la vicinanza ai cavidotti stradali le uniche e insufficienti soluzioni ad oggi a disposizione degli utenti locali sono:

- Le “chiavette” 3G costose e poco performanti;

- La mini-adsl connessione scadente 640K offerta da Telecom solo in alcune frazioni del Comune;

- I servizi di un operatore locale che non soddisfano gli standard qualitativi (sopratutto se relazionati con i prezzi) adeguati ad un’efficiente linea in Banda Larga.

Friuli Anti Digital Divide ed il suo progetto Friuli Digital Freedom vogliono intervenire e dopo due incontri con l’Amministrazione, riscontrata la voglia e la disponibilità della stessa a procedere insieme, stiamo procedendo allo studio di un collegamento wireless davvero efficiente in collaborazione con Comune e provider NGI S.p.A.

Mentre lo studio proseguirà, organizzeremo nei territori indicati una raccolta firme pro Banda Larga. A tal proposito visto il grande interesse dimostrato da alcuni utenti sul Forum di Anti Digital Divide ringraziamo tutti gli utenti che vogliono o vorranno aiutarci in quest’iniziativa.

Infine, aspettando vostre richieste di informazioni, vi segnaliamo una new entry nello Staff di FriuliADD.
Si tratta del (per ora unico) coordinatore di Sesto Denis Boz al quale auguriamo una felice collaborazione insieme a FriuliADD ed i suoi progetti.

Fate pure con calma..

Jul 22, 2010
3 Commenti

Corrado Calabrò (garante di AGCOM) giorni fa ha presentato alla Camera dei Deputati la sua Relazione Annuale (banda larga intorno a pagina 104), dalla quale emergono dati sconcertanti sul digital divide italiano. La penetrazione della vera Banda Larga è solo del 20.6%, il Governo Italiano taglia i (pochi) fondi e secondo l’Istat, in Italia, tra il 2008 e il 2009, la quota di famiglie che ha accesso ad internet è cresciuta di ben 5 punti percentuali, passando dal 42% al 47,3%, raggiun- gendo, in tal modo, pressoché la metà delle famiglie italiane. (Relazione Annuale AGCOM)

Dopo un’attenta riflessione sul tema, ecco le perle di saggezza del politico italiano di turno Pierferdinando Casini:

Poco è stato fatto e tanto c’è ancora da fare. Aprire un confronto costruttivo sul tema è un primo passo. Raccogliamo riflessioni utili, pareri sulle strade da intraprendere, sugli errori commessi in passato e da evitare in futuro. Il dibattito è aperto.

Dite la vostra.

Caro Casini tutti noi abbiamo detto la nostra. Da anni non si fa altro che parlare. Con confronti, riflessioni e pareri non costruiamo una Rete. Da anni il dibattito è aperto, e da anni (qui concordo con lei) raccogliamo solo errori, frutto di incapacità e incorrettà amministrazione.

Ma tranquilli politici italiani..  fate con calma.

    About

    This is the deafult sidebar, add some widgets to change it.

  • Twitter feed loading...