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Brunetta, “la Pec agli immigrati”. Ma il digital divide?

May 17, 2011
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Renato Brunetta, ministro alla PA e all’innovazione vuole estendere la Posta elettronica certificata anche agli immigrati, ha detto lunedì.
Ma è uno strumento che fatica a diffondersi anche tra i cittadini: 60 mila Pec attivate in un anno mi sembrano un passo un po’ troppo piccolo sulla strada della rivoluzione digitale sognata dal ministro.
Secondo alcuni, un po’ è colpa della Pec stessa: è laborioso attivarla (bisogna andare alle Poste, luogo tradizionalmente odiato dai fan del digitale); è troppo limitato l’ambito di utilizzo.

Il motivo di fondo però è il doppio digital divide italiano. Il 50 per cento di italiani è analfabeta informatico. [continua a leggere su Anti Digital Divide]

 

Anno nuovo, vecchie abitudini [Io sono Socrate]

Jan 4, 2011
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Un inizio d’anno all’insegna dei festeggiamenti per il WiFi Libero (con riserva come vediamo in questo post..) ma contrassegnato dai soliti vecchi vizi dell’Italia. Italia che si ritrova incatenata al vecchio modo di esser Paese. Il paese che non scommette nei nuovi media ma che al contrario fa di tutto per indebolirne l’importanza e la diffusione.. il tutto in concorso con i vari vecchi media tradizionali (sarà un caso?) che continuano ad etichettare Internet come un luogo oscuro covo di criminali internazionali e maniaci pedopornografici.

Quest’oggi è il turno di Youtube e dei siti di video sharing aventi ricavi superiori ai 100k euro. La norma AGCOM infatti osa equiparare servizi media on demand e/o web tv ai normali network televisivi, imputando (questo il vero obbiettivo della norma) di fatto ai servizi media della rete una responsabilità editoriale, economica e penale. Seguendo questo ragionamento dunque un servizio come Vimeo o Youtube dovrebbe trasmettere determinati contenuti solo ad orari prestabiliti (come?) e sarebbe direttamente coinvolto nelle diatribe penali sui diritti d’autore (eliminare i video su richiesta dei network senza distruggere il servizio evidentemente non bastava).

Nell’attesa di capire se e come anche Youtube (riconosciuto il Irlanda e non in Italia) verrà coinvolto, vi copio il post del buon Quintarelli, che sempre più spesso ci illumina ultimamente ;)

Il ragionamento sarebbe questo:

  • Youtube e’ un servizio media
  • la TV e’ un servizio media
  • Yuotube e’ TV

Se questo e’ vero, allora e’ vero anche che

  • Socrate è un uomo
  • io sono un uomo
  • io sono Socrate

Roba da penna rossa.

Allora iniziamo a dire le cose come sono…

Su Internet ci possono essere dei servizi media. (non e’ ragionevole?)
La TV tradizionale e’ un tipo particolare di servizio media.

Non rientrano nella nozione di “servizio di media audiovisivo”:
−    i servizi prestati nell’esercizio di attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fine di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse;

[continua a leggere su Quinta’s Blog]

WIRED.TV: Il Digital divide va sconfitto? Se lo dice lei…[Onorevole Web]

Dec 21, 2010
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Un’intera giornata davanti al nostro Parlamento per discutere uno dei temi su cui Wired ha deciso di puntare maggiormente per il nuovo anno: la diffusione della banda larga in Italia, vedi anche la campagna Sveglia Italia! lanciata dal nostro giornale.

Modem, parole chiave e diritti alla connessione sono i temi scottanti come sempre trattati tra il serio e il faceto dal nostro inviato a Roma Niccolò. Qualche porta sbattuta in faccia e qualche tentativo più estremo del solito.

Rassegna Stampa.. cosa abbiamo fatto in passato

Nov 30, 2010
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Segnalo infine (LINK) il nuovo spazio per la Rassegna Stampa. FriuliADD vi stupirà con i nuovi progetti che stiamo elaborando, intanto date un’occhiata a quanto fatto in passato!

Caro Ministro Brunetta, se davvero “è inutile investire nella banda larga”…

Nov 23, 2010
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“È inutile pensare agli 800 milioni che mancano per la banda larga in Italia quando il suo livello attuale di utilizzo è inferiore al 50%.”

“È un problema di cultura, non di rete: tutte le scuole italiane sono già collegate via Internet, fra loro, con il ministero e con il mondo esterno, ma la quantità di contenuti che viene fatta circolare è praticamente nulla.”

Carissimo Ministro Brunetta,

Potrei scriverLe una comunicazione lunga, piena di argomentazioni e proposte.

Potrei ad esempio chiederLe perché anziché cercare di alzare l’abitudine all’utilizzo (50%), la quantità di contenuti circolanti tra le scuole (praticamente nulla), la penetrazione della banda larga (solo 45% di famiglie italiane) Lei si limiti a decantare le sue grandi “innovazioni” nei Servizi delle PA, e a rilasciare dichiarazioni del genere.

I grandi servizi offerti dalle PA (tra i quali ricordiamo la possibilità di votare i servizi online cliccando su delle faccine colorate…) non sfruttano proprio la Rete?

Anziché cercare fantasiose riforme a costo zero, perché l’Italia non si da una mossa investendo sulla Banda Larga e coordinando le trattative sulla nuova Rete NGN per risolvere proprio QUEL problema culturale, al fine di garantire ed incentivare la ripresta economica facendo leva sulle nuove infrastrutture come fatto in tutto il mondo (Australia docet)?

Se davvero è inutile investire sulla Banda Larga quando il suo livello attuale di utilizzo è inferiore al 50%, ha senso spendere ogni anno miliardi e miliardi per stipendiare parlamentari, viceministri, ministri, funzionari manager e parrucchieri parlamentari, quando il livello di produttività di questi e l’appoggio della pubblica opinione a favore della Politica è vicino allo 0%?

Buona serata,

Federico Morello, Responsabile Regionale Anti Digital Divide – FriuliADD

PS: sto scrivendo collegato ad un network wifi libero di un bar, nell’eventualità in cui sorgessero problemi il sottoscritto dichiara di non essere un terrorista e prega chi di dovere di non sguinzagliare i carabinieri a cercare il bar. Non vorrei lo facessero chiudere, il caffè è davvero buono..

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