ADSL

Vodafone punta al superamento del digital divide con il progetto “1000 comuni”

Oct 11, 2010
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Piuttosto a sorpresa lo scorso 6 Ottobre Vodafone Italia ha comunicato l’intenzione di contribuire al superamento del digital divide italiano presentando un piano piuttosto ambizioso che prevede la copertura di 1000 comuni entro tre anni (quindi circa uno al giorno). L’investimento sarà di un miliardo di euro e la connettività verrà  fornita  tramite tecnologia HSDPA . La banda dovrebbe essere di 2 mbps e sarà acquisibile tramite Vodafone Station con chiavetta.

Attualmente i comuni italiani non coperti da servizi xDSL e 3G sono 1800. Gli italiani privi di accesso alla banda larga sono circa il 12/15% della popolazione totale, corrispondenti però al 55% delle famiglie italiane. Un’ulteriore 20% risulta invece non raggiunto nemmeno da servizi 3G.

Vodafone, che ha già lanciato il progetto “Fibra per l’Italia” (complementare a quello “1000 comuni”), intende andare a “pescare” nuovi utenti proprio tra quel 12% privo di ADSL e quel 20% privo di connettività 3G. Lo farà andando ad aggiungere circa 10.000 nuove antenne nelle zone prive di banda larga mobile.

Sono già 300 i comuni contatti da Vodafone, che darà precedenza a quelli che non porranno ostacoli particolari allo sviluppo delle nuove infrastrutture.

I comuni interessati possono, comunque, inviare la segnalazione di un interessamento al sito http://1000comuni.vodafone.it/ .

Vodafone ha già detto di non avere interessi su tecnologie come Wimax o Hyperlan, ma di puntare per il futuro a LTE (futuro standard delle comunicazioni su dispositivi mobili), tecnologia che dovrebbe vedere la luce nel 2013. Per obbligo di correttezza dobbiamo sottolineare che questa scelta segue la naturale evoluzione delle tecnologie “Mobili” 3G. Hyperlan e Wimax al contrario rappresentano e troveranno uso come eredi naturali dei primi protocolli Wifi in uso per il collegamento domestico delle zone digital divise (e, giusto per chiarezza, sono le tecnologie da noi adottate per il progetto Friuli Digital Freedom).

Come sempre abbiamo sostenuto in Anti Digital Divide, la connettività 3G non può esser considerata una tecnologia Broadband utile al superamento del digital divide. I costi, il proprio funzionamento e sopratutto il rapporto qualità/prezzo offerto non la rendono infatti paragonabile alle altre tecnologie dedicate all’utenza domestica non in mobilità. Tuttavia visto l’altissimo grado di penetrazione di Smartphone italiano, segnaliamo l’iniziativa di Vodafone visti gli indubbi vantaggi che essa porterà nell’ambito del divario digitale mobile e della cultura dell’utilizzo dei nuovi media nel Belpaese.

Un ringraziamento ad Alessandro Sacilotto, autore dell’articolo e blogger di “Connessioni Creative” ;)

AGGIORNATO: Telecom: «300 centrali ADSL potenziate entro fine anno» ma altro che successo.

Aug 29, 2010
3 Commenti

Telecom:potenzia rete internet

Piu’ spazio per nuovi clienti, via libera da organo vigilanza

Telecom Italia potenziera’ entro fine anno 300 centrali telefoniche per internet a larga banda su rete fissa Adsl. Sara’ creato cosi’ ‘spazio’ per nuovi clienti diretti o per linee offerte all’ingrosso agli operatori concorrenti.Si tratta della maggior parte delle 500 centrali sature che erano state chiuse all’attivazione di nuove linee per evitare rallentamenti nella connessione.La soluzione ha il via libera dell’organo di vigilanza sulla parita’ di accesso alla rete.

Mentre in America Verizon dimostra un upgrade di 1 Gb sulla rete in fibra, in Italia Telecom Italia annuncia in toni trionfalistici che entro fine anno potenzierà 300 nuove centrali.

300 tra le 500 circa (leggi 1500) centrali sature nelle quali l’attivazione delle nuove utenze è ad oggi impossibile a causa della obsoleta e sovraffollata linea in rame (ADSL appunto) di proprietà.

Cara Telecom, oltre a ricordarti che gli upgrade riguarderebbero solo il 60% delle centrali sature dichiarate, e che il 55% delle famiglie italiano non ha una vera connessione Broadband, ti pongo una domanda.. Perché quelle centrali erano sature e fornivano (instabilmente) connettività solo al 25% degli utenti ad esse collegate? Probabilmente la rete italiana è recente e di alta qualità..

Finche cercate una risposta, e sopratutto quando l’avrete trovata, date un’occhiata qui.

AGGIORNAMENTO: Ecco qui di seguito altre interessanti informazioni direttamente dal commento al post del Boss di Anti Digital Divide [ ;-P ] Stefano Stegani:

Vi è anche un altro problema: su molte utenze di telefonia fissa sono state attivate contestualmente alle linee telefoniche anche le ADSL Free, quelle a consumo, con taglio da 640K.
La maggior parte di tali utenze NON SA di avere una ADSL Free disponibile.
Questa è stata un’operazione per aumentare le statistiche di fatturato, la quale ha avuto risvolti sul bilancio dell’azienda ma ha generato una concausa alla saturazione delle centrali.
Se la prima causa della saturazione è l’indisponibilità di banda, la seconda è la mancanza di slot negli armadi.
Temo e credo con sempre maggior convinzione che l’upgrade delle 300 o 500 centrali così declamato, altro non sia che l’aggiunta di ulteriori armadi.
Questo è molto meno oneroso e permette di sbloccare la situazione ma porterà ad un reale collasso dell’infrastruttura nel medio termine.

Utenti o utonti? Quando gli sforzi anti digital divide non bastano.

Aug 29, 2010
Un commento

Direttamente dal blog del Presidente di Anti Digital Divide, Stefano Stegani.

Tratto da call center:

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CS: Buongiorno, sono Chiara di ***********, la contattiamo per informarla che il suo domicilio è ora servito da connettività in banda larga e che……

Utonto/a: Ma che dici, qui non c’e’ ADSL, sono anni che la aspettiamo! Se ci fosse ci avrebbero informato! Abbiamo fatto le petizioni!

CS: Si signora, difatti LA STO INFORMANDO proprio ora, è di recente attivazione.

Utonto/a: Non mi prendere in giro, ti dico che qui non c’e’! Lo avrei saputo!

CS: Si signora, glielo sto dicendo proprio ora difatti!

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Non c’è mica stato verso di farglielo capire…

E’ drammatica questa cosa, ce ne sono tanti di casi così.

Il fatto è che in tal Comune uno degli impegni elettorali era proprio portare banda larga, solo che noi con “loro” non abbiamo nulla a che spartire, siamo una società privata che va avanti per la propria strada.

Se non è il Sindaco in persona, non ci credono…

Come siamo messi male.

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