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Brunetta, “la Pec agli immigrati”. Ma il digital divide?

May 17, 2011
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Renato Brunetta, ministro alla PA e all’innovazione vuole estendere la Posta elettronica certificata anche agli immigrati, ha detto lunedì.
Ma è uno strumento che fatica a diffondersi anche tra i cittadini: 60 mila Pec attivate in un anno mi sembrano un passo un po’ troppo piccolo sulla strada della rivoluzione digitale sognata dal ministro.
Secondo alcuni, un po’ è colpa della Pec stessa: è laborioso attivarla (bisogna andare alle Poste, luogo tradizionalmente odiato dai fan del digitale); è troppo limitato l’ambito di utilizzo.

Il motivo di fondo però è il doppio digital divide italiano. Il 50 per cento di italiani è analfabeta informatico. [continua a leggere su Anti Digital Divide]

 

Caro Ministro Brunetta, se davvero “è inutile investire nella banda larga”…

Nov 23, 2010
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“È inutile pensare agli 800 milioni che mancano per la banda larga in Italia quando il suo livello attuale di utilizzo è inferiore al 50%.”

“È un problema di cultura, non di rete: tutte le scuole italiane sono già collegate via Internet, fra loro, con il ministero e con il mondo esterno, ma la quantità di contenuti che viene fatta circolare è praticamente nulla.”

Carissimo Ministro Brunetta,

Potrei scriverLe una comunicazione lunga, piena di argomentazioni e proposte.

Potrei ad esempio chiederLe perché anziché cercare di alzare l’abitudine all’utilizzo (50%), la quantità di contenuti circolanti tra le scuole (praticamente nulla), la penetrazione della banda larga (solo 45% di famiglie italiane) Lei si limiti a decantare le sue grandi “innovazioni” nei Servizi delle PA, e a rilasciare dichiarazioni del genere.

I grandi servizi offerti dalle PA (tra i quali ricordiamo la possibilità di votare i servizi online cliccando su delle faccine colorate…) non sfruttano proprio la Rete?

Anziché cercare fantasiose riforme a costo zero, perché l’Italia non si da una mossa investendo sulla Banda Larga e coordinando le trattative sulla nuova Rete NGN per risolvere proprio QUEL problema culturale, al fine di garantire ed incentivare la ripresta economica facendo leva sulle nuove infrastrutture come fatto in tutto il mondo (Australia docet)?

Se davvero è inutile investire sulla Banda Larga quando il suo livello attuale di utilizzo è inferiore al 50%, ha senso spendere ogni anno miliardi e miliardi per stipendiare parlamentari, viceministri, ministri, funzionari manager e parrucchieri parlamentari, quando il livello di produttività di questi e l’appoggio della pubblica opinione a favore della Politica è vicino allo 0%?

Buona serata,

Federico Morello, Responsabile Regionale Anti Digital Divide – FriuliADD

PS: sto scrivendo collegato ad un network wifi libero di un bar, nell’eventualità in cui sorgessero problemi il sottoscritto dichiara di non essere un terrorista e prega chi di dovere di non sguinzagliare i carabinieri a cercare il bar. Non vorrei lo facessero chiudere, il caffè è davvero buono..

Obama pubblicizza un sito istituzionale.. e in Italia?

Aug 23, 2010
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Obama diventa promotore del nuovo sito istituzionale creato dopo la rivoluzionaria approvazione della Riforma Sanitaria Americana.

Questo è ciò che dovrebbe essere un sito istituzionale. Qui di seguito alcune immagini che parlano da sole (clicca per vederle nella risoluzione originale) questa la situazione italiana.. ma intanto noi abbiamo la PEC, no? ;)

Casa Bianca / Governo Italiano / Pres. della Repubblica / HealthCare.gov / Ministero Sanità

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