innovazione

Comunicato: Giovane di Sequals esce in Edicola con Wired Italia

Dec 1, 2010
Nessun commento

Wired Italia, l’importantissima rivista d’innovazione, questo mese dedica la storia della campagna “Sveglia Italia” a Federico Morello.

Per me è un onore apparire su una rivista come wired. FriuliADD esiste da pochi mesi, ma siamo già arrivati a buonissimi punti. Questa nuova importante tappa non è altro che un’ulteriore conferma della riuscita del nostro lavoro. Continuate a seguirci e a segnalare i casi di digital divide regionali ;) !

Il mondo che verrà grazie al Web 2.0

Nov 27, 2010
Nessun commento

Intervista al Direttore di Wired Riccardo Luna.

Internet per la Pace. Un nobel per la Rete

Sep 7, 2010
Nessun commento

Ne abbiamo già parlato e accennato, ma ecco un necessario approfondimento su Internet for Peace.


“Nobel a Internet, a me sembra una stupidaggine…”

tuona dal suo blog Roberto Dadda, tra le altre cose professore di web design e usabilità ed esperto di tecnologie.

Ribatte David Rowan, direttore di Wired UK: “(…) La Rete è la più grande forza trasformativa che abbiamo nella vita moderna, ha dato a tutti noi la possibilità di riprenderci il potere dei governi e delle multinazionali. Il Web ha reso il mondo totalmente trasparente, ora le varie lobby devono fare i conti con Internet se vogliono manipolare e sfruttare sia i cittadini sia i consumatori. Ecco il motivo per il quale è il momento che il Comitato Nobel riconosca l’impatto positivo di Internet nella vita di tutti i giorni”.

Insomma la proposta di Riccardo Luna di assegnare ad Internet il premio Nobel 2010 per la pace, di polemiche ne ha sollevate parecchie. Luna, romano, classe 1965, chiamato dalla casa editrice Condè Nast alla direzione dell’edizione italiana della rivista Wired, il sasso nello stagno lo ha lanciato con il numero di Novembre 2009 della rivista in questione. Lo ha fatto attraverso il suo editoriale  (il famoso “Login” che anticipa i vari articoli del giornale) sottolineando che in realtà non si sta parlando di una rete di computer, ma di una rete di persone attraverso la quale ci si conosce, si dialoga, si scambia conoscenza. Internet non è come il frigo o il telefono: è qualcosa che non è mai esistito prima, è la prima “arma di costruzione di massa”. Il Nobel vuole essere un premio per chi la usa per il bene comune.

Nei numeri successivi di Wired la redazione ha presentato la storia di una serie di personaggi che dimostrano come ciò si realizzi. La prima figura illustrata è stata Shirin Ebadi (prima firmataria del manifesto da caldeggiare al comitato svedese per il Nobel) che ha squarciato il velo sui rapporti tra internauti e potere politico in Iran. Ogni mese la rivista propone un personalità nuova e il modo con cui vive la rete.

Si sono palesati ai lettori aspetti di un mondo che giornali e telegiornali non fanno mai emergere: Cuba, Palestina, Cina, Africa,… attraverso le voci di blogger, business angels, esperti in tecnologia, ma anche semplici utenti che hanno avuto un’intuizione, un’idea e l’hanno condivisa in rete.

Parallelamente è nato un sito www.internetforpeace.org attraverso il quale chiunque lo desideri  può aderire al manifesto (le persone  importanti che hanno dato il loro contributo sono state numerose: Nicholas Negroponte, Vint Cerf, in Italia circa 160 parlamentari e molteplici istituzioni pubbliche e private tutte rintracciabili sul sito in questione) assieme ad alcune iniziative come quella che incoraggia gli internauti a rivelare come Internet abbia cambiato la loro vita attraverso un filmato. Quelli più significativi sono stati pubblicati successivamente su Youtube.

Le critiche a questa proposta vertono soprattutto su due punti:

1)      il Nobel è un  premio assegnato a persone: chi dovrebbe presentarsi a ritirarlo?

2)      A chi andrebbe la somma di 10 milioni di corone (circa un milione di Euro) riferita al premio stesso?

Personalmente mi risultano piuttosto incomprensibili le critiche a questa proposta di fronte al riconoscimento dei meriti della rete.

Comunque sia, all’inizio di Ottobre il comitato per il Nobel si pronuncerà in merito ai vincitori e così vedremo chi ci sarà il 10 Dicembre a Stoccolma a ritirare il premio.

E comunque vada nel nostro piccolo in questo blog andremo anche a testimoniare come la rete abbia cambiato (e cambierà ancora) la nostra vita.

Leggi il seguito »

Dio è morto, Marx è morto e il Web non si sente molto bene.

Aug 23, 2010
Un commento

Il Web è morto.

Analisi sul futuro prossimo della Rete.

Ebbene sì, parafrasando Woody Allen anche noi di FriuliADD siamo caduti nella “tela mediatica” costruita da Chris Anderson, direttore di Wired US.

Dopo mesi di soffiate e voci di corridoio, finalmente è stato reso noto l’articolo che campeggerà sulla prima pagina del prossimo numero della Bibbia di Internet.

Per prima cosa chiariamo subito che le parole “Web” e “Internet” non sono sinonimi: in poche parole il Web non è altro che l’insieme delle pagine, dei link delle informazioni scritte alle quali accedete digitando un URL nel vostro browser, non è altro che uno dei tanti servizi che transitano insieme nel ben più datato mondo di Internet.

Leggi il seguito »

    About

    This is the deafult sidebar, add some widgets to change it.

  • Twitter feed loading...