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Chi Siamo? Il nuovo blogger: Alessandro Sacilotto

Sep 27, 2010
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In ogni sito web / portale / giornale / blog che si rispetti l’importante sono le notizie e non i collaboratori (che quindi rimangono quasi sempre nel quasi anonimato).

Sarà che noi siamo tutt’altro che un portale che si rispetti, sarà che siamo strani, ma da noi come già detto contano moltissimo le Persone.

Ecco quindi che con questa minirubrica cercheremo di conoscere un pochino tutte le persone che contribuiscono continuamente alla buona riuscita dei nostri progetti.

Alessandro Sacilotto

E iniziamo con le novità, andiamo a conoscere con questa mini-bio uno dei nostri nuovi blogger.

Nato nel 1967 ad Einsiedeln (Svizzera), sono diplomato al liceo scientifico ”Michelangelo Grigoletti” di Pordenone nel 1986 e laureato nel 1996 in Scienze dell’Informazione a Udine con una tesi di di computer graphics ”Modellazione di solidi basata sulle features”.

Dopo aver lavorato presso varie aziende del nordest come sviluppatore software in ambito gestionale sia in ambiente Microsoft che Linux/Unix mi occupo ora di programmazione di PLC per la regolazione della climatizzazione degli edifici e di tutti i software di monitoraggio degli stessi.

Sono sposato dal 1997 con Daniela e ho due figli: Ginevra (8 anni) e Alberto (6 anni). Hobby: libri (quasi esclusivamente saggistica) e studio linguaggi di programmazione (ultimamente tutto ciò che riguarda smartphone e tablet), bicicletta e viaggi per l’antica Mitteleuropa.

Cura il blog Connessioni Creative [link] che ovviamente vi invitiamo a visitare!

Ad Alessandro, che già ci ha regalato un’articolo su Internet for Peace, i migliori auguri di felice collaborazione ;)

Gli 800 mln non ci sono più, intanto in Australia il Governo si forma grazie alla FTTH.

Sep 25, 2010
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«Il Governo stanzierà 800 Milioni per la lotta al digital divide. » Pochi.

«Gli 800 Milioni sono bloccati. » Urco, pochi ma andavan bene anche quelli..

«Il Cipe deve sbloccare i fondi» Aspettiamo.

«Ecco a voi 100 Milioni che forse andranno alle regioni» E gli altri 700?

Non si tratta di una barzelletta, questi i principali titoli apparsi nei mesi scorsi sui principali quotidiani italiani. Degli 800 Milioni stanziati quindi, ora ritroviamo solo 100 Milioni che verranno utilizzati dalle Regioni (il Quando e il Come restan un mistero).

Preso atto un’altra volta della bassissima considerazione che la Rete ottiene in Italia, vi invito a leggere le valutazioni e le proposte del buon Quintarelli: il problema principale è che pur ottenendo questi (esigui) finanziamenti, questi sarebbero stati impiegati male e in zone dove magari il digital divide è stato efficacemente superato.

In Italia non esiste una mappa delle coperture Broadband. Conosciamo le zone scoperte da servizio ADSL, ma non sappiamo se queste sono collegate grazie ai sacrifici che qualche imprenditore magari ha fatto, offrendo connettività alla popolazione mediante servizi Wireless Hiperlan o Wimax.

Dobbiamo liberarci del preconcetto Banda Larga=ADSL perché non solo quest’equazione risulta non veritiera, ma ci può trascinare in situazioni ancor peggiori di quella nella quale già ora stiamo affondando.

FriuliADD grazie a Friuli Digital Freedom ha coperto e coprirà zone realmente digitalmente divise, con collegamenti Wireless che offrono performance paritarie – o addirittura migliori- rispetto ad una linea adsl in rame.

E mentre in Italia 800 Milioni spariscono nel nulla, dopo esser stati stanziati a favore del niente, in Australia la Banda Larga riesce a decidere le sorti di un intero paese: la situazione di parità venutasi a creare in seguito alle elezioni politiche si è sbloccata grazie all’approvazione del piano da 11 MILIARDI di dollari che permetterà al 93% degli Australiani di collegarsi ad Internet da casa a 100 Mbps.

In un clima di costante instabilità politica nella quale noi italiani continuiamo a ritrovarci, l’esempio australiano riesce a farci comprendere come la Banda Larga pur rappresentando un punto chiave per lo sviluppo del Belpaese, venga continuamente sottovalutata e poco considerata in ottica politica e amministrativa.

Internet +10% annuale. 23,8 milioni di Italiani online a Luglio

Sep 1, 2010
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L’ utilizzo di internet in Italia cresce. A Luglio si sono collegati al web, in piena estate, 23,8 milioni di Italiani segnando un incremento del 9.9% rispetto al dato 2009 (Audiweb).

Più generalmente, gli italiani ad accedere più di una volta al mese sono il 43% della popolazione totale.

Ancora poco. Negroponte  diceva “Probabilmente le connessioni costano troppo, è l’unico motivo che mi viene in mente per giustificare l’esiguo numero di internauti del Belpaese”.

Noi sappiamo bene che il problema principale non è economico (o lo è solo in parte..) ma pian piano almeno stiamo crescendo.

[ANSA]

Obama pubblicizza un sito istituzionale.. e in Italia?

Aug 23, 2010
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Obama diventa promotore del nuovo sito istituzionale creato dopo la rivoluzionaria approvazione della Riforma Sanitaria Americana.

Questo è ciò che dovrebbe essere un sito istituzionale. Qui di seguito alcune immagini che parlano da sole (clicca per vederle nella risoluzione originale) questa la situazione italiana.. ma intanto noi abbiamo la PEC, no? ;)

Casa Bianca / Governo Italiano / Pres. della Repubblica / HealthCare.gov / Ministero Sanità

Dio è morto, Marx è morto e il Web non si sente molto bene.

Aug 23, 2010
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Il Web è morto.

Analisi sul futuro prossimo della Rete.

Ebbene sì, parafrasando Woody Allen anche noi di FriuliADD siamo caduti nella “tela mediatica” costruita da Chris Anderson, direttore di Wired US.

Dopo mesi di soffiate e voci di corridoio, finalmente è stato reso noto l’articolo che campeggerà sulla prima pagina del prossimo numero della Bibbia di Internet.

Per prima cosa chiariamo subito che le parole “Web” e “Internet” non sono sinonimi: in poche parole il Web non è altro che l’insieme delle pagine, dei link delle informazioni scritte alle quali accedete digitando un URL nel vostro browser, non è altro che uno dei tanti servizi che transitano insieme nel ben più datato mondo di Internet.

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